Cinebrivido – festival baratro La copertina non m’ispirava per niente, non so perché, mi dava l’idea di un gruppo prog di ragazzini! E invece c’è un gruppo punk più o meno core che mi ricorda vagamente i Kurnalcool! Ottimo, registrato di merda, ma piacevole! In mezzo a tanti cd dai buoni sentimenti e dalla [...]
punk
Eye Witness “a presto” Pop punk greendayeggiante in italico idioma. Dalla bio sembrano i cocchi di Arezzo Wave, che deve volergli un gran bene. Magari dal vivo rendono di più… oppure non chiedono soldi per suonare… oppure son parenti di qualcuno… boh! A me non piacciono molto… rimangono poco impressi, non hanno una particolarità [...]
AA.VV. “control soundtrack” Joy Division “Martin Hannett’s Personal Mixes” Sì, ci stiamo avvicinando alla Joy Division mania… oppure no? il film control sulla vita di Ian Curtis pare che nemmeno verrà distribuito in Italia!… ahpperò, che bello! (si fottano le raccolte firme… MORTE ALLA DISTRIBUZIONE CINEMATOGRAFICA!) Dopo aver affettato grindhouse in due parti ci mancava [...]
The Electric Diorama “lifemale” ammonia Un diorama è un’ambientazione in scala, che ricrea scene di vario genere (wikipedia). Qui credo vada interpretato come un “panorama di bestemmie”! Il disco si presenta subito con un’intensità ed una potenza degne di Avril Lavigne dopo una decina di canne, sembra un prodotto uscito da una major discografica per [...]
Chester Polio “s/t” Dopo il disco di cui ho appena parlato i Chester Polio mi donano calore ed ottimismo. Per un caso fortuito sono finiti proprio qui, dopo un gruppetto emo di merda… ok sì, ‘sta cosa mi ha sconvolto al punto di trascinarla avanti anche nella recensione successiva: non credevo che ‘ste cose [...]
The Abnormal ( Disorder ) “no regret!” Altro gruppo che cambia nome al volo su queste pagine sono gli Abnormal… che io ho sempre inteso come A.B.normal pensando a Frankenstain Junior di Mel Brooks …beh, mi piaceva di più. Oggi si chiamano Disorder citando credo i Joy Division e mi piace di meno. Beh, magari [...]
Simon Breed “the filth and wonder of” Simon Breed è un tipo strano, uno di quelli che ti sorprendono, che ti lasciano anche male mentre ascolti il disco… cinque sole tracce di un cantautore rock che abbraccia tante di quelle sonorità ed influenze da volere che ogni pezzo non finisca mai. Melodiche ballate, non di [...]