Blasting Gelatins – ready steady… what! E adesso questi che cazzo vogliono? Happy pop punk! Npoco tipo Greenday, ma ancora più docili (molto più docili, troppo docili!), tipo quelle merde dei Fall out boy, avete presente? Ma anche più lenti… Beh, nel piano astrale dei generi di moda abbiamo l’indie, il glam e l’emo… [...]
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Antimusica Uhm… Oggi fa freddo, bbrrr! Tra npò vado a farmi la doccia… penso perciò all’esito… farà più freddo bbrrrrr. Questi giorni? Uhm abbiamo fatto nsacco di cose ! due serate affilate intitolate party de blade woman, dove blade sta per lama e woman per donna… in pochi hanno capito il sottile gioco di [...]
i Tavernicoli – la mammuthanza della serie copertine a confronto… il tema dei due dischi in oggetto è, come potete vedere, il mammuth! Segno di nnertezza! Resistenza, possenza e boh… ate npò voi! Questo mammuth è un raffinato esemplare orientale, ma peloso e puzzolente di natura! Ma che cazzo sto a dì? I Tavernicoli [...]
Malibustesi – st Questo mammuth qui, invece, è di pasta completamente diversa! Probabilmente è un mammuth che ha abbandonato la foresta, s’è comprato una chitarra elettrica, qualche disco di Afterhours, Marlene Kuntz, ecc… una ripulita alla pelliccia, e via! Da qualche anno li incrocio in manifestazioni e siti web (SPAM www.macerataforum.it), si danno un [...]
Jocelyn Pulsar “cosa fischietta l’artista vero” Ritorno a scrivere su musicclub e ritornano anche i jocelyn pulsar (una maledizione?) stavolta con un disco migliore di “la mia velocità”, indelebile nei miei ricordi… come … come… boh, non ricordo, dovrei scavare nelle profondità del cestino. Con la furbetta ironia di un Simone Cristicchi mutato con [...]
Eye Witness “a presto” Pop punk greendayeggiante in italico idioma. Dalla bio sembrano i cocchi di Arezzo Wave, che deve volergli un gran bene. Magari dal vivo rendono di più… oppure non chiedono soldi per suonare… oppure son parenti di qualcuno… boh! A me non piacciono molto… rimangono poco impressi, non hanno una particolarità [...]
Uross “quasixcaos” Tra Rino Gaetano, Vinicio Capossela e Vasco Rossi c’è questo Uross, cantautore che rincorre un suono jazz. Lo raggiunge? Beh, non sempre… colpa per lo più di quella cadenza vaschiana, un po’ sofferta un po’ vissuta, che alla lunga mi stanca. I brani non sono male per quanto riguarda la composizione: risultano credibili [...]
The Electric Diorama “lifemale” ammonia Un diorama è un’ambientazione in scala, che ricrea scene di vario genere (wikipedia). Qui credo vada interpretato come un “panorama di bestemmie”! Il disco si presenta subito con un’intensità ed una potenza degne di Avril Lavigne dopo una decina di canne, sembra un prodotto uscito da una major discografica per [...]
Fabio Fiocco “trasparente” Un ‘abile’ cantautore che già nel primo brano si gioca la rima Sara e sarà… poi rengheggia ovvero tenta di fare il Francesco Renga della situazione. Poco dopo prova ad agnelleggiare (voce del verbo Manuel Agnelli) e paueggia pure (da Pau cantante dei Negrita). Quattro brani che non donano niente alla storia [...]
Destroyer "s/t" Oibò, la voce sembra quella del film dei monty python nel pezzo di the meaning of life in cui il cantante esce dal frigo e convince la signora anziana a donare i propri organi da viva (Beh, messa così è un’ immagine tanto forte nel mio immaginario da non permettermi di dedicare [...]
Aereogramme “My Heart Has A Wish That You Would Not Go” Pomposi, presenti e contemporaneamente npò pallosi. Aereogramme sembra una minaccia, quali aspettative vuole donare un brano come conscious life all’inizio del disco? Come si può parlare di ricercatezza quando gli arrangiamenti sono di una consonanza unica? Inutile come il tour di Brian Adams e [...]