manifestazione contro l'usura

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Questa è la storia di Antonella, 28 anni, architetto.

Tre anni fa è venuta a sapere per caso, rispondendo ad una telefonata minatoria, che la sua famiglia era vittima dell’usura; una parte dei beni di loro proprietà era già stata venduta, per un prezzo irrisorio, ad un prestanome dell’usuraio (professionista elpidiense), e di lì a poco sarebbe andata all’asta anche la loro casa (cosa che è avvenuta a giugno, credo). Oggi, attraverso un’ingiunzione di sfratto, sfratto anche per la nonna di Antonella, malata di Alzheimer, residente in un'altra casa, anche questa finita all'asta, la famiglia di Antonella dovrà lasciare tutto entro aprile, arrendendosi alla malagiustizia, all’omertà e all’indifferenza della gente e delle istituzioni.
Qualche spiraglio si sta aprendo da quando lei ha coraggiosamente messo in piazza la situazione; il presidente dell’Associazione SOS ITALIALIBERA, studiando le carte, ha notato gravi irregolarità. Dati alla mano, si possono ipotizzare una serie di reati, dall'usura all'estorsione, fino all'associazione a delinquere. Inoltre esiste il problema dello sfratto. Questa famiglia ha perso tutto per un'esposizione non particolarmente grave, circa 100 milioni di lire. Ha perso due case, del valore totale di 900.000 euro, e le ha viste riacquistare per 375.000 euro. Un giro d'affari poco chiaro, insomma, che coinvolgerebbe banche e società finanziarie. Tassi d'interesse, quelli applicati alla famiglia di Antonella, dal 30 al 260%. Sarebbero almeno altri quattro i casi di famiglie strozzate attraverso lo stesso sistema. Nel frattempo, anche la Procura de L'Aquila sta indagando sul caso. La speranza per Antonella e la sua famiglia è che nei prossimi giorni venga bloccato lo sfratto, in presenza di seri motivi che facciano supporre reato d'usura. E in attesa che dal palazzo di giustizia arrivino novità sul caso, l'appuntamento è per domenica prossima.
DOMENICA 25 MARZO 2007
ORE 12.00
PIAZZA MATTEOTTI – SANT’ELPIDIO A MARE
PUBBLICA MANIFESTAZIONE
contro l'usura e gli usurai, la mafia ed ogni forma di illegalità.

Interverranno Paolo Bocedi, presidente nazionale di SOS ITALIA LIBERA, Walter Piazza, vicepresidente e presidente dei City Angels.

Il più grande aiuto che possiamo darle è partecipare numerosi e diffondere il più possibile questa notizia, per smuovere le coscienze, sensibilizzare, dare forza alle tante famiglie coinvolte e soprattutto smascherare i colpevoli.

I suoi recapiti:
ANTONELLA MARCANTONI
Via Galilea, 293
63019 Sant’Elpidio a Mare (AP)
antonella_marcantoni@virgilio.it
antonella.marcantoni@unife.it
tel. 349 8552754
fax. 0734 810304!

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One Response to manifestazione contro l'usura

  1. Antonella says:

    Avete voluto annientarmi, ridurmi al silenzio, strapparmi via tutto.

    In questa vita, mi sono rimaste due preziose facoltà: il pensiero e la parola.

    Mi riprendo la libertà di esprimermi.

    Questa lettera si rivolge a chi pensa spontaneamente e sa di riconoscersi nelle mie parole.

    A chi pensa che ora che mi hanno cacciato, la mia storia sia chiusa, che io non sia più un caso interessante di cui si debba parlare.

    A chi ha abusato della propria professione e del proprio ruolo sociale ed istituzionale per nascondere i reati, i criminali, per alterare la verità, per ridurmi sulla strada, per rinchiudermi.

    A chi ha architettato il gran teatro del mio sfratto con tutto il proprio potere per cacciarmi via, usando la violenza fisica, morale e verbale.

    Agli incompetenti che hanno firmato il mio trattamento sanitario obbligatorio per liberarsi di me in maniera aprioristica ed organizzata.

    A chi nel giorno del mio sfratto ha insistentemente telefonato dal suo studio in Fermo per fare pressioni sull'ufficiale giudiziario, usando tutto il suo potere e tutte le minacce possibili affinché non ci fosse altra alternativa che ubbidire ai suoi ordini.

    A chi ha stupidamente pensato che in 43 mq potesse vivere una famiglia di cinque persone.

    A chi pochi giorni prima dello sfratto ha giurato e spergiurato che ci fosse un appartamento libero pronto per noi, quando così non è neanche ora.

    A chi si accorge solo ora che forse le aste giudiziarie sono prestabilite ed assegnate a priori, quando esistono carte che denunciano ciò da più di due anni e nessuno ha mai pensato di fare chiarezza su questo mondo marcio e viziato.

    A chi ha ricevuto me o chi per me esibendosi in grandiosi monologhi da Ponzio Pilato, tradotti poi in azioni analoghe.

    A chi non ha ricevuto me o chi per me, sbattendomi la porta in faccia perché la verità brucia.

    A chi povero diavolo è costretto a verbalizzare che gli asini volano, anche se per perspicacia naturale e spirito investigativo sa che non è vero.

    A chi si è nascosto dietro parole come prescrizione, scadenza dei termini, a chi crede che un usuraio non possa essere perseguito.

    A chi avendo la causa (il procedimento penale) e l'effetto (il procedimento civile) ha volutamente ignorato giocando con la mia vita come carta straccia, perché certe persone è meglio non toccarle.

    A chi da anni cerca di incastrare l'usuraio, ma se le proprie capacità tendono allo zero non può far altro che battersi il petto sui giornali per convincere di un impegno fittizio e superficiale.

    A chi come consulente del Tribunale ha volutamente sbagliato il calcolo dell'interesse usuraio, infarcendo le carte di errori ed orrori e continuando a perseverare nella menzogna e nell'ignoranza, perché ha paura di mettersi contro chi è tanto potente ma non teme per nulla di sbattere una famiglia in mezzo ad una strada come conseguenza delle proprie menzogne.

    A chi per pigrizia mentale e scarsa lungimiranza ha solo saputo respingere ed archiviare troppe volte.

    A chi ha minacciato i quotidiani ed i giornalisti che hanno osato scrivere di me.

    A chi, pur non conoscendosi (casualità del destino…), ha inviato fax alle redazioni dei giornali nello stesso giorno, mese, anno per inventarsi fantasiose ricostruzioni dei fatti, per chiedere a gran voce una riabilitazione pubblica per una reputazione lercia.

    A chi si è inventato una propria giurisprudenza per impedirci, allora che era possibile, il riacquisto della casa.

    A chi ha inserito nella lista dei debitori cani e porci, a chi ha speculato sui miei beni calcolando debiti inesistenti, tanto ci andava di mezzo solo la mia famiglia.

    A chi ha usurato e ha continuato imperterrito dopo anni, trattenendosi assegni come garanzia delle sue prestazioni illecite per presentarli all'incasso nel momento opportuno.

    A chi ha più proprietà immobiliari che clienti.

    A chi pur essendo indagato per usura, associazione per delinquere, truffa aggravata, estorsione, rinviato a giudizio per usura, turbativa d'asta non è stato ancora sospeso dall'incarico di consulente tecnico del Tribunale.

    A chi si è fatto pagare, oltre le prestazioni illecite, con cambiali intestate ad un arzilla madre anziana che pur avendo un' educazione elementare firma con la simil calligrafia del figlio dottore.

    A chi ha qualche vizietto di troppo ed ama fare la bella vita, sarà per questo che hanno cercato di zittirmi e non sanno lavorare: volete che ne parli?

    A tutti voi io dico assassini!

    E a te usuraio, solo ed unico che hai approfittato del lavoro altrui, della fatica onesta, a te che hai ridotto in schiavitù molti, a te che credi di essere un padreterno perché finora l'hai sempre fatta franca, a te che hai tolto la vita a troppe persone, a te che hai cresciuto una generazione di squali, a te che fai beneficenza con i soldi dei tuoi traffici illeciti, io ti dico quello che nessun tribunale vorrà mai dirti: criminale!

    Ora agite legalmente contro di me, querelatemi, denunciatemi, certa che il Palazzo di Giustizia di Fermo saprà tramutare solo in questa occasione la verità in condanna.

    Marcantoni Antonella

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