
Yuko Nexus6
nexus6 song book
sonore
Il mese scorso ho idolatrato i satanicpornocultshop, questo mese parliamo invece di una nuova release della nipponica Sonore. Tutto iniziò quando quindici anni fa Yuko installò sul mac del posto di lavoro un software per fare musica. Il semplice divertimento diventa quasi un lavoro e come Satoru Wono si trova ad avere a che fare con lUniversità di arte, scienza e musica sperimentale di Nagoya. Ventitreesima uscita della sonore e quinto album solista marchiato Nexus6. Cut up minimalisti ed arte sonica incentrati sulle sperimentazioni attorno alla sua voce. Realizza una sperimentazione accuratissima verso i limiti tra la meditazione e lironia elettrica, manipolando il suo collage sonoro come preferisce e creando una mistura difficilmente decifrabile
colpa anche del giapponese magari (cè da dire che in alcuni brani sinsinuano anche il tedesco e linglese, ma questo non sminuisce lessenza criptica dellopera). Avrete capito che questo è un disco davanguardia tosta, non per tutti ovviamente. Questi dischi andrebbero scoperti: se amarli o odiarli non si può dire a priori, sono complicati, ermetici e nascondono grandi meraviglie
insieme a notevoli frustrazioni magari
Questo è il vostro disco? Io non lo so ne lo posso sapere e, probabilmente, nemmeno voi. Lunica maniera per scoprirlo è avvicinarsi al genere e pescare qua e là, ne uscirete comunque arricchiti.
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