The mission – Terreno incolto
A quanto pare, i Mission nel 2008 toccheranno anche l’Italia precisamente il 13 febbraio al Transilvania di Milano, il 14 al Circolo degli artisti a Roma e il 15 febbraio al Velvet di Rimini.
Questo credo sia il motivo che spinge il direttore a chiedermi di scrivere dei Mission. Facciamo un pò di storia per iniziare. Wayne Hussey e Craig Adams se ne vanno dai Sisters of Mercy, fondano i Sisterhood, ma in un breve lasso di tempo vengono contattati dai legali di Eldtrich (frontman dei Sisters) e si vedono costretti a cambiar nome. Ma non finisce qui! I nostri nel 1986 a Leeds decidono di chiamarsi The Mission ignorando che un gruppo R&B una anno prima aveva fatto la stessa cosa a Philadelphia … Così i due gruppi si distinguono aggiungendo dopo il nome US per gli americani e UK per gli inglesi (lo specifico… Non si sa mai quanto siete distratti nella lettura!). Il gruppo inizia la sua storia come spalla nel tour dei Cult e da lì per circa sei anni rimane legato alla phonogram/mercury vendendo uno sfacelo di copie… Ma erano anni in cui il sound di Cult e Sisters of Mercy andava alla grande e quello dei Mission più delicato ,sognante e meno cupo veniva molto apprezzato anche dai fan degli U2 non avvezzi al goth rock più crudo. Nel 1994 la Band fonda la sua etichetta legata alla Sony tedesca, ma i tempi cambiano ed anche il pubblico, così della formazione originale rimane solo Hussey e le vendite calano.
A loro rimangono però fedeli i fans della prima ondata e nel 2006 esce addirittura un’antologia dedicata ai “phonogram years”. I Mission sanno benissimo che i fasti del passato non torneranno perciò decidono di rafforzare oltremodo la passione per questi anni, tant’è che verso fine febbraio 2008 a Londra (Shepherds Bush Empire) suoneranno dal vivo con la soluzione “1 album per night” ovvero eseguire dal vivo tutta la track list (senza lasciare da parte le b-side) dei primi quattro album
della band God’s Own Medicine(1986),The first Chapter (1987), Children(1988) e Carved In Sand (1990). Intanto stanno promuovendo il loro nuovo album “God Is a Bullet” che non m’è ancora capitato sotto mano se non per qualche sporadico sampler online… Mi chiedo… Ma che questi credendo magari che citando di nuovo il nome di God nel titolo si ripeta la magia del primo periodo? … Ah illusi! Il pubblico aspetterà comunque che inizi Wasteland … Terreno incolto, appunto. Bhè, chi li ha visti recentemente dal vivo ha dichiarato: “sono invecchiati meglio dei Sisters of Mercy! I Sisters di adesso fanno proprio cagare, era meglio se ci andavo a suonare IO su quel palco!”.