
TBH
"l'indescrivibile alle parole"
jestrai
disco pop
con voce sognante. c'è la voglia di intraprendere un determinato percorso partito a metà degli anni novanta… già, rispetto al disco di cui abbiamo parlato poco fa, è almeno una decina d'anni avanti nel futuro… niente non è… ma a me non basta! l'album è ben trattato per quanto riguarda arrangiamenti e suoni ma
nulla di nuovo sotto il sole! La voce di tatiana Fumagalli è ok, ma strettamente racchiusa negli standard e mi ricorda quella di un altro gruppo molto simile, i baby jane, qui recensiti più di un anno fa. L'ispirazione è quella dei prodotti del consorzio (cpi-rip). nonostante numerosi ascolti il disco non riesce ad emergere, se non per qualche raro attimo "ho indossato la giacca" ad esempio. un prodotto troppo leggero, adatto al circuito radiofonico, ma pesantino da ascoltare nella solitudine della mia stanzetta. piacerà alle ragazze e, probabilmente, ai fan di Estasia, ust, scisma, pitch ecc… che vogliono qualcosa di leggero per trastullarsi tra un ascolto e l'altro dei propri beniamini.
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