SUPERCANIFRADICIADESPIAREDOSI ”Mondo Cane”

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supercanifradiciadespiaredo SUPERCANIFRADICIADESPIAREDOSI ”Mondo Cane”   from nooz.it

Supercanifradiciadespiaredosi
”Mondo Cane”
(Gattofono Records)

Bene, se stai leggendo questa come la prima recensione della pagina o sei uno dei Supercanieccetera o sei un fan dei Punkreas che vuole finalmente leggere la recensione dei punkreas saltando il mio ignobile trucco (se sei un supercane o semplicemente interessato a questi, leggiti la recensione dei punkreas… ho fatto uno scherzino ihihihihih!). vabbè, basta, è ora di fare il serio! Parliamo finalmente de ‘sti Punkreas. È uscito il disco nuovo, bisogna parlarne un poco… s’intitola “quello che sei”… nel foglio allegato per la stampa viene definito ‘il miglior disco dei punkreas’… mmmhhh no dai! Nel senso che si sminuiscono troppo gli altri album, non lo meritano. Considerando che questo “quello che sei” risulta piuttosto svogliato nelle idee. Ottimamente registrato è un disco di chiara scuola californiana, sia nei suoni, sia negli arrangiamenti (NOFX e soci ripresi qua e là fanno scuola…). Purtroppo dall’ascolto traspare un certo utilizzo di cliché punkreatici… ormai i nostri hanno una buona idea del pubblico che li acclama e sanno come renderlo felice. Beh, ciò significa che spesso già sappiamo cosa sta per arrivare, sia nella composizione sia nei contenuti. In ‘fratello poliziotto’ la mitica rima ‘puoi lavorare come un mulo o più semplicemente andartene affanculo!’ che farà godere spalti di gente ai concerti… ma che palle… possibile che qualcosa di più originale non gli passava in mente??? Nulla di nuovo sotto il sole, anche qui la canzone su satana ‘Satanasso’ in finto metal… lo hanno fatto anche i supercani qui sopra… ma hanno espresso meglio il senso… (eh eh eh) i punkreas pare che ci stanno seri, se non fosse per quel bù in ‘belzebù …bù!’ che rende il pezzo ridicolo (non dimentichiamo poi la parte al contrario ‘ananas è oid anatas’)!… uffa… dischetto divertente per i fan che lo ameranno… come al solito… uffa… poche idee per questo punk da major. Alcuni brani risultano quasi insopportabili, come “chirurgo plastico”: ma chi gliel’ha fatto fare di scrivere una canzone così? “vietato” una specie di reggae (molto in voga tra i giovani alternativi), ma una palla terribile per quattro minuti su cinque e trenta… uffa… in allegato un ulteriormente pallosissimo DVD in cui il chitarrista dei punkreas spiega la storia del proibizionismo… ‘na cosa originale, insomma… uffa, che palle… eppure, nonostante quanto detto finora, i punkreas mi stanno simpatici. Mi tocca attendere il prossimo disco, sperando che stavolta non sia il migliore… !Ocsid otS inoilgoC ehC annaodaM aN aM
!

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