
Supercanifradiciadespiaredosi
Mondo Cane
(Gattofono Records)
Bene, se stai leggendo questa come la prima recensione della pagina o sei uno dei Supercanieccetera o sei un fan dei Punkreas che vuole finalmente leggere la recensione dei punkreas saltando il mio ignobile trucco (se sei un supercane o semplicemente interessato a questi, leggiti la recensione dei punkreas
ho fatto uno scherzino ihihihihih!). vabbè, basta, è ora di fare il serio! Parliamo finalmente de sti Punkreas. È uscito il disco nuovo, bisogna parlarne un poco
sintitola quello che sei
nel foglio allegato per la stampa viene definito il miglior disco dei punkreas
mmmhhh no dai! Nel senso che si sminuiscono troppo gli altri album, non lo meritano. Considerando che questo quello che sei risulta piuttosto svogliato nelle idee. Ottimamente registrato è un disco di chiara scuola californiana, sia nei suoni, sia negli arrangiamenti (NOFX e soci ripresi qua e là fanno scuola…). Purtroppo dallascolto traspare un certo utilizzo di cliché punkreatici
ormai i nostri hanno una buona idea del pubblico che li acclama e sanno come renderlo felice. Beh, ciò significa che spesso già sappiamo cosa sta per arrivare, sia nella composizione sia nei contenuti. In fratello poliziotto la mitica rima puoi lavorare come un mulo o più semplicemente andartene affanculo! che farà godere spalti di gente ai concerti
ma che palle
possibile che qualcosa di più originale non gli passava in mente??? Nulla di nuovo sotto il sole, anche qui la canzone su satana Satanasso in finto metal
lo hanno fatto anche i supercani qui sopra
ma hanno espresso meglio il senso
(eh eh eh) i punkreas pare che ci stanno seri, se non fosse per quel bù in belzebù
bù! che rende il pezzo ridicolo (non dimentichiamo poi la parte al contrario ananas è oid anatas)!
uffa
dischetto divertente per i fan che lo ameranno
come al solito
uffa
poche idee per questo punk da major. Alcuni brani risultano quasi insopportabili, come chirurgo plastico: ma chi glielha fatto fare di scrivere una canzone così? vietato una specie di reggae (molto in voga tra i giovani alternativi), ma una palla terribile per quattro minuti su cinque e trenta
uffa
in allegato un ulteriormente pallosissimo DVD in cui il chitarrista dei punkreas spiega la storia del proibizionismo
na cosa originale, insomma
uffa, che palle
eppure, nonostante quanto detto finora, i punkreas mi stanno simpatici. Mi tocca attendere il prossimo disco, sperando che stavolta non sia il migliore
!Ocsid otS inoilgoC ehC annaodaM aN aM
!