
super eleastic bubble plastic
"the swindler"
redled records/self
ok, siamo nel 2005 e per giunta in italia. i super elastic bubble plastic dal nome mi sembravano come minimo un gruppo di electroclash… ed anche dalla copertina c'eravamo… ma già al primo ascolto… anzi, dopo circa un decimo di secondo dal momento in cui si preme play, ho una bella sorpresa: quella di trovarmi di fronte ad un gruppo rock. Gruppo rock
questa sta diventando una definizione che sa di retro'… almeno nel marasma di generi e sottogeneri che definiscono chissà quale intenzione sonora, ma che, alla fine, vengono usati solo per non dire 'gruppo rock' . È anche vero che la gente solitamente per rock intende Ligabue e Vasco… ok, sì, c'è la chitarra, però… bha lasciamo perdere
i fan di quella merda del dottor Rossi (che è notoriamente un nome fittizio) sono suscettibili. Beh, è anche vero però che il fan di Vasco non ascolta altra musica all'infuori di quella del suo idolo e perciò non leggerà nemmeno queste righe… forse è anche questo uno dei motivi per cui il fan di Vasco è fan di vasco. Ma torniamo alla recensione. Questalbum è un prodotto che potrebbe tranquillamente provenire da oltre oceano.
Non a caso tutto il disco è cantato in inglese. Dura appena mezz'ora, non ci sono mai cadute ed il tenore di tutto l'album è abbastanza alto, anche se non ci sono nemmeno dei veri e propri picchi. Grande cura nell'incisione e nei suoni
questa forse è la spinta in più del disco. Il sound è garage rock (rock perciò, secondo quel che dicevamo prima) ma assolutamente non low fi nei suoni, ma solo nelle attitudini. Ok come al solito ho creato confusione… Nuzze che volevi dire? semplice, il disco è registrato da paura e non con le solite distorsioni allucinanti del low-fi… ma l'attitudine low-fi c'è tutta, nonostante l'alta qualità… ok nemmeno così mi spiego bene… dovrei dormire di più… ma tra qualche ora parto per berlino, sai che vi dico. fanculo! it's only rocknrooolllllllll!
!