
PULP-ITO "gagliardo"
La confezione di questo CD è singolare, come singolare è la mancanza di quelle informazioni tipiche in un cd da recensire. Le foto presenti hanno come unico soggetto un divano pieghevole che diventa anche un ipotetico letto/tavolo (lunghezza 150 cm, profondità 80 cm e altezza 80 cm). Dopo esserci gongolati tra stoffe sfoderabili, cuscini in poliuretano e maniglie laccate si cade sulla playlist del cd (perché dietro il divano cè un cd!): G_1,G_2,G_3 e così via fino a G_7, una cosa che all inizio spaventa, ma poi si sorvola ignorandola. G-4 è il brano che preferisco, basato su violini malati e su bizzarrie vocali/verbali, accompagnato da tempi altrettanto gagliardi: un pezzo che probabilmente funzionerebbe anche in dancefloor alternativi (ad onor del vero lho già testato con un pubblico, hehehehe). I Pulp-ito mi stanno simpatici, provengono dalla provincia di Lecco e si definiscono come un agglomerato minimo di varia umanità finalizzato alla produzine di rumori, ma cazzate a parte offrono un dischetto veramente ricco di spunti e situazioni interessanti. Buona è anche la scelta di dirigere i testi verso ermetici giochi di parole che altro non fanno che donare più ritmo ad ogni singolo brano. Prima di questo Gagliardo cè solo un EP chiamato Kiosa uscito nel 1999, ma in questi anni i nostri Pulp-ito hanno calcato molti palchi di diverse manifestazioni. Nel cd cè anche una traccia video extra: un pezzo di live che presenta ottimamente la band nel mezzo di scenografie artistiche di uno stage-set particolare. Questo è un disco che ha delle pretese, che ha voglia di farsi notare e di cercare una dimensione sopra le righe, un buon lavoro che lascia immaginare un futuro di possibili successi. Per un evoluzione completa però (che offra fin da subito una sensazione di completezza), manca qualcosa di non facilmente definibile: quello slancio che potrebbe farlo diventare un gran disco. Le idee ci sono, la voglia di fare pure e credo che sentiremo ancora parlare di loro!
!