
Oshinoko Bunker Orchestra
o.b.o.
anti-dot/audioglobe
Due terzi della band apparteneva ai De Glaen band dal rock non troppo ortodosso che accompagnò in un progetto lo scrittore giovane per i giovani Enrico Brizzi
fine della bio, passiamo ai fatti. Essendo questo il periodo del postrock siamo sommersi da prodotti del genere
spesso molto simili o con lievi differenze, questo è un disco postrock. Un bel disco, di quelli che sono un mondo, invece di appartenere ad un mondo. Beh, qualche richiamo ai Fugazi è sempre presente (credo che nemmeno gli stessi Fugazi avrebbero mai immaginato dinfluenzare così tanta gente con il loro operare
). Molto bello il secondo brano OSS, ma forse troppo lungo
il gruppo comunque ha la chiara intenzione di riempire bene i 74 minuti disponibili e questo lo si nota da tre brani (di cui uno segreto) che si aggirano attorno ai 10 minuti luno! anche questi belli, ma indubbiamente impegnativi. Oh, accidenti, questa rischia di diventare una rubrica di post rock!
facciamo così, le prossime recensioni le intervalliamo con qualcosaltro
tipo
!