
Musicultura
festival della canzone popolare e dautore
XVI edizione
Aperto il booklet del cd veniamo accolti da una frase di Leopardi, questo discorso condurrebbe a trattare della funesta separazione della musica dalla poesia e della persona di musico da quella di poeta, attributi anticamente, e secondo la primitiva natura di tali arti, indivisi e indivisibili
già questa frase basterebbe a recensire il cd, Leopardi aveva già avuto un sentore di quello che stava per accadere
e quel che deve accadere accade! Sicché, la poesia funestamente si separa da gran parte della musica prodotto di mercato, le case discografiche dominano il gusto Popolare e vi rimane solo economia, che tutto il resto se lo porta via! Ma torniamo al festival di musicultura, è nato e cresciuto nella terra del gobbo sotto il nome di premio recanati per poi essere esportato a macerata e per la precisione nella cornice magica dello Sferisterio. Credo che il consiglio comunale di Recanati ancora ne discuta animatamente di questa fuga! Il festival vuole premiare la canzone popolare e dautore, e questo andrebbe ben analizzato
popolare è ciò che piace alla gente, musica disimpegnata o fintamente impegnata
ok
dautore, invece, è la musica valida, ben costruita, che è per molti, ma non per tutti, nel senso che è meno fruibile della popolare, però meritevole dessere premiata
questo sarebbe molto bello
peccato che non accada mai.
Ho ascoltato perciò questi sedici brani di altrettanti artisti, trovando per lo più sonorità di pop melenso appartenenti alle mode del momento o legate in un modo o nellaltro a stili cantautorali già noti ed assimilati
essendosi allargato il concetto di pop negli ultimi 20 anni, credevo di trovare qualcosina in più (indubbiamente anche i Korn sono pop oggi), ma essendo una selezione afflitta da buonismo non vè nulla oltre il p(i)attume immaginabile , daltronde da qui è uscito Povia, coi suoi bambini che fanno oh e questanno ha vinto il tale Cristacchi (quello che vuole cantare come Biagio Antonacci
come se non ne bastasse uno già
) con la sua studentessa universitaria che aspetta un bambino, insomma, avrete capito che per uscirne vincitori si fa leva su semplici meccanismi sentimentali
buonibuonibuoni!
Passiamo ora allapprofondimento. Mesi fa, prima del festival, la mia amica Michela mi dice: sul sito delluniversità cercano degli studenti per la giuria universitaria, perché non gli scrivi?
e così, purtroppo, ho fatto
spesso faccio cose di cui non mi spiego il perché
dovete sapere, cari lettori, che oltre la giuria effettiva ed il comitato artistico di garanzia (che mi fa sempre tanto ridere) contenente nomi del calibro di Claudio Baglioni, Gino Paoli, Vasco Rossi ed Elio Pecora, vera anche questa giuria di universitari. Il loro compito era quello di votare e scegliere un artista tra due durante le sfide radiofoniche (dove si potevano esprimere solo pareri positivi, questa era la regola!). Per fare questo ci trovavamo alluniversità e si discuteva su chi far passare al turno successivo e chi no. Già dopo il primo incontro e lascolto del cd (di cui si parlava sopra) mi sentivo fuori posto. Ero lì a dover scegliere il male minore
ma uno non dovrebbe decidere la cosa migliore? Bah!
A parte questo, un caso particolare riuscì a risvegliare le noiose riunioni: quello di Mines. Mines è un artista Recanatase che non era molto simpatico alla giuria universitaria maceratese (tanto da essere segato numerose volte da questa e ripescato in seguito dalle altre giurie)
i motivi mi sfuggono
qualcuno ce laveva con lui per la sua aria da Maudit, e forse qualcun altro perché al bar di recanati non veniva salutato col giusto rispetto
qualcun altro forse perché spaventato dalla non canonicità del brano e del personaggio
chissà? ma non sono queste le motivazioni che importano, soprattutto considerando il fatto che il suo brano per diventare gay (brano ironico e furbetto) a mio avviso era ben superiore al male minore di cui ho parlato prima. Per decidere date ed orari degli incontri della giuria si utilizzava una sorta di mailing list dove però arrivavano addirittura messaggi tipo Avete visto? con mio grande piacere saremo noi di Macerata a stroncare la carriera di Mines!
cose che, a mio avviso, non stanno molto bene allinterno delle comunicazioni di una giuria
anche se fatta da non professionisti
per pareggiare le cose, dal canto mio scrissi una mail in cui tessevo le lodi del povero Mines: con un mio messaggio positivo rivolto alla piccola comunità dei giudicicredevo di riequilibrare la situazione
sbagliavo! Perché addirittura si creò lassociazione UAM (United Anti Mines)
così, come pochi altri prima e dopo di me decisi di abbandonare la cosa, divenuta ormai fin troppo puerile. Perché dovrei perdere tempo con questa gente? E per cosa? Per un accredito a Musicultura? Uh ah ah ah ah! ah ah ah ah! Alla fine, purtroppo, lunico che cha rimesso è stato Mines: i voti della giuria universitaria hanno influito sulle selezioni facendolo eliminare per pochi punti. Alcuni ragazzi, interrogati da me sul perché di tanto astio verso il recanatese, mi hanno detto: Mines è uno che si ubriaca!, è uno stronzo!, quando lho visto dal vivo stava fuori mentre suonava! . Bene, queste sono cose che, alla fine, non fanno altro che rendermelo ancora più simpatico e possono infastidire giusto qualche catechista/testimonedigeova/ciellino. E poi cè un altro fatto che vorrei puntualizzare: in un festival della canzone pop è importante che il brano si ricordi facilmente e devo dire che, sin dal primo ascolto del cd, ti rimane in testa, fissa come un virus e cementata nella memoria, solo una canzone che recita: sto studiando sai, per diventare gay.
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