

Martinicca Boison
per non parlare della strega
materiali sonori
[VS]
I Ratti Della Sabina
a passo lento
UPR/edel
folk-pop-cantautorale più o meno politicizzato vagamente rock è uno stile che piace negli ultimi (tipo 12) anni a fanciulle freak che si sono avvicinate ai vari eredi dei De André e Guccini. Chi più chi meno ha riscoperto origini folk e il vino rosso ha subìto un impennata economica notevole! E Capossela con il ballo di san vito apre la pista a Bandabardò e Modena City Ramblers tutti pronti a batter cassa e non solo quella della batteria. Ho sempre visto con sospetto questa new wave of italian heavy folk. Ho anche gioito quando il cantante dei Modena City ha deciso recentemente di abbandonare il gruppo poi, però, pare che questi insistano lo stesso uffa! (ho smesso di gioire), per me si dovevano fermare a riportando tutto a casa datato millenovecentonovantaquattro ma passiamo avanti. Parliamo del futuro. Altre due band entrano a far parte del panorama N.W.O.I.H.F. i poco conosciuti Martinicca Boison alla prima uscita discografica ed i già più o meno affermati Ratti della Sabina. Ho pensato di unirli entrambi in un'unica recensione perché A – chi conosce i ratti almeno conoscerà anche questi altri B – effettivamente sono due dischi uniti da un unico filo conduttore bandabardoniano. Le melodie ed i territori battuti sono simili purtroppo o per fortuna mmmhhh al disco dei Ratti partecipa Alessandro Finaz, chitarrista della Bandabardò, a quello dei Martinicca Erriquez Greppi voce della Bandabardò. Ma iniziamo a parlare delle differenze tra i due gruppi anche se, riflettendoci, ci sarebbe ancora qualche similitudine da analizzare. Cominciamo dai più giovani, i Martinicca Boison, che si formano nel 2002. Hanno una grande maturità lirica ed armonica, nipote del progressive, non disdegnano il levare e le citazioni più varie di stili non propriamente folk. Una discreta varietà di situazioni e di storie attraversano una sorta di concept album, consigliato se appartenete al Caposselismo stralunato. Parliamo invece dei Ratti della Sabina, questi sono più orientati sul versante combat folk e credo che il mancato stra-successo sia per lo più imputabile al nome, che non renderà mai lidea del gruppo. Abbiamo detto combat folk e di solito appena lo si nomina appare una collaborazione con i fratelli Severini della Gang così infatti credevo, poi, leggendo nei credits, ho scoperto che si trattava di Mimmo Locasciulli. I Ratti sono orientati verso i Modena City (a detta di alcuni), ma nel momento che scrivo sto ascoltando il loro singolo chi arriva prima aspetta, che cita un po troppo beppeanna della Bandabardò ma tanto rimane tutto in famiglia ecco cosera la similitudine di cui volevo parlare prima!!! Entrambi i gruppi, nonostante prendano percorsi differenti, savvicinano sempre alla bandabardò !!! perciò attento lettore/lettrice, se ti piace la banda, e per il prossimo mese non hai intenzione di dedicarti allavanguardia rumorista giapponese, prendi uno dei due dischi (PS: la sfida non è finita con un pareggio vincono i Martinicca Boison ai punti!).
http://www.martiniccaboison.it/
http://www.rattidellasabina.it
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