It sounds like heaven is falling

Posted on by NooZ

 

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Questo mese quasi non volevo scrivere… cosa che ho già fatto il mese scorso, ad esempio, e che alcuni di voi m’hanno fatto notare… (grazie per averlo notato!). Tra tempi stretti, dischi brutti, mal di vivere, incombenze, noia, caldoefreddo, elezioni, risultati d’elezioni… ed una sana mancanza di voglia! Scorre così giorno dopo giorno, come scorrono gli anelli di una catena legata ad un’ancora che affonda… mentre la fisso: ri-smetto di fumare, vedo gli Einsturnzende Neubauten a Bologna, sopravvivo ad un etilometro (da ubriaco!), creo qualche bella illustrazione… ed infine si rifà vivo il direttor Massetti:  “oh, quann’è che manni la robba?”… ed eccomi a cavallo di micro$oft  word a gettare merda su un foglio… o gettare inchiostro su merda? Bah… l’hai mai annusato musicclub? Prova! E già che ci sei prova anche questo giochetto (se non lo conosci), fai girare in senso orario il tuo piede destro sollevato da terra mentre disegni nell’aria dinnanzi a te con la mano destra il numero sei… forte vero?… come cosa? Prova! Se te lo spiegavo prima potevi giocarci con gli amichetti durante la merendata del primo maggio! Il mio primo maggio è stato, ahimè, casalingo… du’ palle… e mi son sorbito, anzi, ho subìto il concerto del primo maggio e la pippa sulla sicurezza sul lavoro. Cioè, non fraintendetemi, è tutto giustissimo, ma la campagna sulla sicurezza non può essere fatta come una campagna contro la droga o la pirateria (mpfhhh-ahahahaha la pirateria! bella questa!!!). Finché si ringrazierà servilmente per un posto di lavoro e finché la paura di perdere questo posto farà accettare qualsiasi cosa alla gente ci sarà poco da fare. La distinzione è tra menti forti e deboli… o, purtroppo, menti forti costrette ad esser deboli. Non è rompendoci i coglioni a morte con la seiduesei (che abbiamo subito tutti) che si cambiano le cose! E nemmeno con i siparietti strappalacrime durante il concerto del primo maggio. Ma vuoi vedere che gli operai ce lo sanno da soli che non bisogna morire lavorando? Dillo però agli imprenditori che per il profitto uccidono! E dillo alla gente brava della televisione (tra una cronaca d’omicidio e i tre falli da dietro per Ronaldo) la differenza tra la teoria e la pratica (…e non pensare alla barzelletta di Pierino, stiamo parlando di cose serie!). Spiegagli che è un grosso sistema che non va e non va tutto l’anno… Prendi una fabbrichetta a caso… quanti sono i compromessi che la tengono in piedi? Chi ne fa le spese? E di prodotti che produce, sono sicuri? Quant’è la percentuale d’umanità? Quant’è quella di profitto disinteressato… È così carina una società fondata sul furbo sopravvivere prevaricando l’altro… E l’illusione di essere tutti “i furbi”… lo sono io e lo sei tu, lettore! Nevvero? L’essere furbo ti fa giustificare la furbizia dell’altro… ma vuoi vedere che invece siamo UNA MASSA DI COGLIONI?  Ok, occhei… musica… parlare di musica! È meglio… uff …ogni tanto parto e mi faccio prendere!… mi manca una sigaretta mentre scrivo… si fottano pure le multinazionali del tabacco!… ehm… musica dicevamo… Einsturzende Neubauten live all’estragon… bravi loro, come sempre d’altronde, ma il pubblico di stronzi era insostenibile! Dovete sapere che i Neubauten, per rinfoltire oltremodo le casse, sono soliti registrare ogni live e vendere il cd della serata subito dopo il concerto. Bene, in italia questa cosa che può anche sembrar carina è una tortura! Vi spiegherò perché: prendete giovani studenti bolognesi e qualche coglione, che ha fatto pure più strada magari, ed immaginateli mentre decidono che quella sera ed in quel posto esprimeranno tutta la loro deficienza. Quale maniera migliore per farlo se non quella di urlare in ogni pausa o momento di silenzio per poi risentirlo sul cd?… che odio ‘sta gente! Quelli dietro di me poi erano i peggiori… parlavano in continuazione dei cazzi loro ed ovviamente aumentavano il volume nei momenti di quiete. L’effetto era come quando qualcuno ti sveglia da un sogno… ma varie volte però… terribile. Spero che il cd l’abbiano comprato, poi … per la cronaca, io no! Mi auguro però che un giorno questi zotici diventino appassionati della band di Blixa, così da poter godere del cd della serata a cui hanno partecipato con tutti gli uhhh e tutti gli yeah e così da capire una volta nella vita quanto sono stronzi. Metto su i Violent Femmes, non mi fumo una sigaretta, un sorso d’acqua, guardo un poco il soffitto… un giorno smetterà di fissarmi!

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2 Responses to It sounds like heaven is falling

  1. diego says:

    Bell’articolo! la recensione nn c’era praticamente.. però gran bell’articolo! Ciao nuz

  2. cnat says:

    come ho fatto a perdermi un articolo così stupendo?
    forse perché quando giro nel tuo sito lo faccio in ordine casuale.
    chiedo scusa e faccio i complimenti. :-)

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