
Afterhours
ballate per piccole iene
mescal/sony
questo non è lapice della carriera degli afterhours, è più un cerchio che si chiude, dicono che lalbum verrà ricantato in inglese per il successo planetario
lironia è che agli inizi, prima del successo, cantavano in inglese. Ero un fan degli afterhours, ma non lo dite in giro
no vabbè non rinnego il passato… germi uscì al momento giusto e nel posto giusto non si sospettava che questa band con gli anni avrebbe influenzato la musica alternativa in Italia al punto da creare emuli in tutta la penisola. Gli afterhours sono il gruppo che in assoluto ho visto più volte live
dai palchi alti 13 cm agli stadi come spalla di supergruppi fino a concerti in grandi club solo per loro. Gli anni passano, cambia la formazione, si perde la vena noise di Xabier dopo non è per sempre ultimo loro grande album che forse sanciva questo cambiamento
tre ottimi dischi e poi
la nuova vena creativa degli after iniziava a ricalcare se stessa, Manuel Agnelli ormai è una star, collabora con superband e fa cose
vede gente
e fa cose. Intanto i locali si riempiono, la mescal è felice, nuovi ventenni scoprono strategie e male di miele. Prima di questo disco esce un singolo con la cover di gioia e rivoluzione degli Area
rimango sorpreso e dico, magari è una figata, mi piacciono gli area! Ascolto questa versione ed i limiti di Agnelli si sentono (vabbè, grazie al cazzo, Stratos è Stratos), sembra che sia stata fatta per darsi un contegno del tipo noi non facciamo solo canzonette
però questo brutto effetto mha accompagnato anche mentre scartavo questo nuovo disco rossiccio
ed anche se adesso è un po che lo sento, ce lho ancora questa sensazione di disagio!
si piccola ienaaa… maddààii su, per favore
che è sta roba? Cercano di essere più scuri, meno roboanti, più tecnici, precisi, quasi contabili
alcuni potrebbero dire che è la maturità… altri che si sono rincoglioniti
un disco lento, viene passato per intimista
ci sono cose belle, ma, alla fine, tutte le idee piacevoli mi riportano ad altri dischi che loro hanno già fatto
un disco che mentre lo ascolti già lo conosci, ottimo per le ragazzine, ma alla fine cosa cè? Il fatto è che da quello che non cè continua a non esserci quello, che non cè più da un po.
!
bhè per tecnici non intendevo esclusivamente negli arrangiamenti (lungi da me paragonare gli after a i vari steve vai ecc…) … la tecnica è quella fonica, i suoni sono indubbiamente meno viscerali e offrono quella perfezione "standard" di grandi produzioni …il lavoro in studio credo sia fatto con + perizia che anima… ciau pure a te!
Ehi nooz ma scrivi grandi cose sulle tue recensioni!
anchio avrei scritto le stesse cose se avessi dovuto farlo….
"Hai paura del buio?" sembra veramente moooooolto lonano… ;/
lontano phil…lontano!
ke nn è x sempre e Germi siano tra gli album migliori degli Afterhours nn c sta dubbio…ma quando mi viene a parlare d perfezionismo e d maturità e d altre stronzate varie,beh sei fuori lougo…poi nn lo trovo affatto lento…e poi la cagata + bestiale ke hai detto è ke sn diventati + tecnici "quasi contabili"….MA DAIII…se la maggior parte delle canzoni è fatta d 3 massimo 4 accordiI!!!!!!!!!!!basta cn la mania degli afterhours "vekkI"….basta cn "i giovani d'oggi c scatarro su"….e basta soprattutto ad eliminare a priori ki fa meritatamente soldi cn la musica…x me è un album ottimo…;)CIauuU