hey ma che fine hanno fatto le 70 hostess che tenevo in cantina?


Archive for ottobre, 2005

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sabato 29 ottobre @ circoletto-osimo

sabato, ottobre 22nd, 2005

sabato 29 ottobre
[NooZ]+emaCore-A.T.K.-Limbo @ "circoletto"
ARCI in palazzo baldeschi – osimo (AN)
:start: ore 22:00

per trovare il posto vedi questo link: [dove]

circoletto29ottobre sabato 29 ottobre @ circoletto osimo   from nooz.it

lunedì 31 ottobre
[NooZ]+A.T.K.@ "virgo"
corridonia
LIVE Farmacia Comunale
dopo il concerto dj.vampiro fino al sorgere del sole!

halloweenatvirgo sabato 29 ottobre @ circoletto osimo   from nooz.it
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il riflettore intervista NooZ

martedì, ottobre 11th, 2005

solitamente pubblico inteviste fatte da me ad altri… questo mese "il riflettore" intervista me…(oddio l'intervista me l'hanno fatta qualche mese fa… ma è stata pubblicata in questi giorni). sette il riflettore intervista NooZ   from nooz.it L'INTERVISTA QUESTO MESE LA FACCIAMO A NOOZ, CHE IN VERTICALE SI LEGGE N O O Z, PERSOLAITA' IMPORTANTE NEL PANORAMA MUSICALE MARCHIGIANO A CUI AUGURIAMO DI ACQUISIRE SEMPRE MAGGIOR PRESTIGIO. 1)NOOZ E' IL CANTANTE DEI NOOZ, FA DJ SET COL NOME DI DJ NOOZ , SCRIVE SU MUSIC CLUB NELLA PAGINA DI NOOZ E FA UN SACCO DI ALTRE BELLE COSE, INIZIAMO CON UNA DOMANDA FACILE FACILE: SCELGA UN ARGOMENTO A PIACERE PERTINENTE AL PROGRAMMA E CE LO ESPONGA. Ah! Ho studiato signor maestro! credo che giunto fin qui lei (e lo sprovveduto lettore) vogliate sapere cosa cazzo significa [NooZ] ed il perché di questa mia turba che m'impone un unico nome una gran quantità di progetti diversi personali e collettivi… bhè NooZ è la storpiatura e la fusione di più termini concettuali, il noise (rumore) in inglese, il nooz (novità) nello slang del ghetto di los angeles, il nooz (oscuro) in una lingua nordica che mi sfugge, ed infine sempre dal nord europa un nuz che significa festa (ma questo l'ho scoperto in seguito perciò facciamo che non vale). La somma di queste interpretazioni è un Nuovo Rumore Oscuro (ad onor del vero anche l'oscuro è stato scoperto in seguito… Però ci sta bene non credi?). E comunque mi piaceva un nome che funzionava anche scritto in verticale. Lo uso in ogni dove perché alla fine sono sempre io . Un utilizzo eccessivo di firme creerebbe troppa confusione … In me per primo. 2) LA SECONDA DOMANDA E' COMPOSTA DI DUE PARTI: a) COSA PENSI CHE SIGNIFICHI OGGI IN ITALIA L'ESPRESSIONE "MUSICA INDIPENDENTE", E IN CHE POSIZIONE SI TROVANO LE MARCHE? b) NEL NUMERO DI MUSIC CLUB DI MARZO HAI POSTO A CENTRO PAGINA UN RIQUADRO CON SCRITTO A PENNA UNA STUPENDA FRASE CON LA QUALE MI SENTO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO, VUOI PER CORTESIA RIPETERLA QUI PER NOI? Ok andiamo per gradi: A) Musicaindipendente è un termine abusato, vabbè lo sappiamo tutti ormai… che palle! sai qual'è il vero problema? Che gli indipendenti per primi hanno come sogno quello di non essere tali perciò i realmente indipendenti sono pochi. Indipendenti per scelta o per necessità? Molti si definiscono indipendenti perché sia pubblico che major discografiche non se li cagano, questo non coincide con l'idea di indipendenza/libertà. Nelle marche la situazione musicale è drammatica, uno dei problemi fondamentali è la carenza di pubblico interessato. c'è una diffusa ignoranza musicale e questo è inconcepibile nel periodo di internet e del filesharing… la gente scarica quello che la tv gli fa piacere e ben pochi si dedicano alla ricerca di cose diverse. Il marchigiano poi è bastardo, difficilmente collabora, è invidioso e cerca di tirare l'acqua al proprio mulino. Con un background così è molto difficile trovare qualcosa di valido se non in piccole cerchie di pazzi o almeno additati come tali. B) Oh bene, la frase era "I LOCALI CHE FANNO SOLO COVER BAND SONO UNA MERDA!!!" come tutti saprete la programmazione di gran parte dei locali non lascia spazio a chi cerca di esprimere se stesso… Per lo più si corre dietro al denaro facile e all'appiattimento culturale propinandoci continuamente emuli di quella merda di Vasco e soci. Vuoi saperne una bella, dopo questo arcinoto articolo, un locale, il cui nome purtroppo non ricordo (ma vorrei tanto anche solo per farci querelare…) che regolarmente pubblicava la sua pubblicità su Music Club ha smesso di farlo non pagando nemmeno l'uscita sul numero incriminato… Si è sentito tirato in causa per la sua triste programmazione di coverband (di merda!). queste cose mi fanno sentire utile. 3) OLTRE AI NOOZ STAI PORTANDO AVANTI ALTRI PROGETTI MUSICALI, "BRAVI RAGAZZI" E "NEUROPOP" SONO QUELLI DI CUI SONO A CONOSCENZA E IL SECONDO IN PARTICOLARE HA UNA STORIA SINGOLARE, CE LA VUOI RACCONTARE? Bhè ci sono anche altri progetti e collaborazioni tipo "I Carlo" ecc… Ma parliamo dei neurop0p… Non sò com'è ma la storia dei neurop0p interessa sempre tutti e perciò la racconterò per l'ennesima volta. Non mi dilungo a riguardo del pop neurale, molto interessante, ma necessiterebbe di un numero della rivista solo per lui. Passo quindi al concetto cardine dei neurop0p: ricreare in maniera perpetua il groove dell'improvvisazione fine a se stessa (e sarebbe quel bel groove che provi quando suoni la prima volta con qualcuno e non sai come l'altro suonerà). La ricetta è semplice, si prendono 5 persone che non si conoscono provenienti da 5 differenti città distanti anche centinaia di chilometri. Vengono messe su un palco con gli strumenti in mano, di fronte ad un pubblico presente per altri eventi e vengono costrette a suonare per 5 ore consecutive senza sapere cosa fare (e ne cosa faranno gli altri ovviamente nella stessa situazione). Così sono nati i neurop0p, non siamo specializzati in maratone sonore, in seguito è anche stato realizzato un live di 5 minuti con i musicisti che rischiavano il soffocamento da cellophan con il quale erano avvolti. altri esperimenti sonori sono pronti per essere realizzati, peccato ci siano pochi luoghi disposti ad accoglierci. 4) NOOZ E' IL CANTANTE DEI NOOZ, FA DJ SET COL NOME DI DJ NOOZ , SCRIVE SU MUSIC CLUB NELLA PAGINA DI NOOZ E FA UN SACCO DI ALTRO BELLE COSE, MA PERCHE' INVECE NON VAI A LAVORARE? Bhè la filosofia non è il mio forte, però cerco di fare tutto quello che mi piace finché posso, realizzo siti internet e mi occupo di grafica ma anche questi non sono proprio lavori visto che mi piace farlo. Chissà, magari un giorno avrò una macchina bella e nuova ma sarò sicuramente più triste. Non è che hai qualche spicciolo per la droga da prestarmi? 5) TRA TUTTE LE BELLE COSE CHE NOOZ FA ,CHE NON HO FINITO DI ELENCARE, DA POCO SONO VENUTO A SAPERE CHE C'E' ANCHE IL TEATRO… Si, lo sai che mi piacciono un sacco di cose, attualmente stò lavorando alla sonorizzazione di uno spettacolo per lo Sperimentale Teatro A di Macerata sotto la regia di Allì Caracciolo incentrato sull'olocausto e ad un nuovo spettacolo itinerante di marionette con Maurizio Agasucci… Due cose molto diverse. 6) TEATRALE E' ANCHE IN UNA CERTA MISURA IL PROGETTO MUSICALE DAL QUALE ALLA MANIERA DI AXL ROSE E UNO QUALSIASI DEI RAMONES HAI RICAVATO IL TUO NOME (LO SO QUESTA L'HO FORMULATA IN MANIERA UN PO' CONFUSA…), COMUNQUE, I "NOOZ" COME NASCONO, QUANDO MUOIONO, E SOPRATTUTTO QUANDO SUONANO CHE NON RIESCO MAI VEDRLI DAL VIVO? il gruppo NooZ è nato anni fa da un idea comune con Fabio "Grimmy" Camertoni, è nato come progetto multimediale di un ensemble allargato in evoluzione, ci piaceva fondere in un solo gruppo le più disparate influenze musicali e non solo. Nel progetto originale era contemplata la presenza di video e di veri e propri racconti musicali interpretati dal vivo complice la scenografia del palco.Oggi lo fanno tutti, dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo non credi? Dal trio iniziale il gruppo si è evoluto sino ad arrivare alla considerevole quantità di 8 elementi sul palco, è una specie di germe che si espande dall'avanguardia al punk e che spero sia effettivamente duro a morire come lo è stato sin'ora (ne abbiamo macinati di musicisti!). Riguardo ai live non è facile trovarci visto che le nostre sono azioni calcolate nell'ombra e portate a termine in breve tempo ed in luoghi improbabili (pattinaggi,ex luoghi adibiti alla vendita di bestiame,giardini immersi nel verde…) ma da quando ho messo su la nuova versione di nooz.it conto di aggiornarlo almeno il giorno successivo all'evento (no, non ho sbagliato a scrivere) . 7) DOMANDA DI RITO, DA TE QUI MI ASPETTO MOLTO…:LIBRO, FILM E DISCO DA CONSIGLIARE AI NOSTRI LETTORI Libro: "Le piume di vurt" di Jeff Noon (eheheh l'ho tirato in ballo per il cognome) a cavallo tra arancia meccanica ed alice nel paese delle meraviglie è probabilmente una cazzata, ma quando l'ho letto ,anni fa, m'è piaciuto da lasciarmi sempre un bel ricordo …Ho provato a rileggerlo ma è troppo una cazzata. film: "fallen angels/angeli perduti" 1995 di Wong Kar Wai bhè qui la scelta è stata dura, di film ce ne sono moltissimi che mi hanno segnato. Questo mi ha rapito una notte su fuori orario, luci ed inquadrature meravigliose con una storia di corpi desideranti piegati all'incomunicabilità (e non è un porno). disco: Butter08 "s/t" un progetto di Russel Simins (batterista di Jon Specer) con le Cibo Matto ed altri amici, disco pop ma bastardo, raggiunge la sua massima altezza nel brano "mono lisa" una canzone sul solo accordo di La ripetuto per tutto il brano… Semplice e bellissima. !

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I’msonic rain "s/t"

giovedì, ottobre 6th, 2005

imsonicrain I’msonic rain "s/t"   from nooz.it

I’msonic rain
"s/t"
e non i'msonic “rain” come scritto in precedenza…

I’msonic… imsoniac… il rosso, il nero e se hai qualche affinità discografica con me pensi subito ai Radiohead. Lavorare con musicclub dà l’occasione di ascoltare tonnellate di materiale proveniente dai posti più disparati ed appartenente ai generi più sghembi tra loro. Il più delle volte, c’è da dirlo, i dischi si assomigliano e nella loro sterilità ti passano sottomano più come una tortura che come un buon motivo per continuare ad aprire word una volta al mese. Fortunatamente ci sono anche dei buoni motivi… per andare avanti. Questo Rain è un buon motivo per continuare e non dedicarsi ad un harakiri letterario. Raramente ci si imbatte in dischi avvolgenti come questo: ti prende e con forza ti trascina nella sua dimensione, ti piaccia o no, ormai ci sei. In maniera riduttiva potrebbe essere categorizzato come un album di postrock… volendo anche indie, ma questi termini ormai sono troppo legati ad un panorama quasi modaiolo e sempre più sterile… è un peccato inserire questo tra gli altri, quelli con tonnellate di chitarre che cercano di essere dissonanti senza quella spinta che le eleva a qualcosa in più. Chitarre, basso e batteria, pochi effetti speciali, con la completezza di un suono curatissimo dettato dalla coscienza di quello che si sta facendo… il tutto legato ad un buono stimolo compositivo fa di questo un buon disco. In qualche momento il tributo ai Radiohead viene reso, ma non c’è plagio per fortuna.
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Yuko Nexus6 “nexus6 song book”

giovedì, ottobre 6th, 2005

nexus6 Yuko Nexus6 “nexus6 song book”   from nooz.it

Yuko Nexus6
“nexus6 song book”
sonore

Il mese scorso ho idolatrato i satanicpornocultshop, questo mese parliamo invece di una nuova release della nipponica Sonore. Tutto iniziò quando quindici anni fa Yuko installò sul mac del posto di lavoro un software per fare musica. Il semplice divertimento diventa quasi un lavoro e come Satoru Wono si trova ad avere a che fare con l’Università di arte, scienza e musica sperimentale di Nagoya. Ventitreesima uscita della sonore e quinto album solista marchiato Nexus6. Cut up minimalisti ed arte sonica incentrati sulle sperimentazioni attorno alla sua voce. Realizza una sperimentazione accuratissima verso i limiti tra la meditazione e l’ironia elettrica, manipolando il suo collage sonoro come preferisce e creando una mistura difficilmente decifrabile… colpa anche del giapponese magari (c’è da dire che in alcuni brani s’insinuano anche il tedesco e l’inglese, ma questo non sminuisce l’essenza criptica dell’opera). Avrete capito che questo è un disco d’avanguardia tosta, non per tutti ovviamente. Questi dischi andrebbero scoperti: se amarli o odiarli non si può dire a priori, sono complicati, ermetici e nascondono grandi meraviglie… insieme a notevoli frustrazioni magari… Questo è “il vostro” disco? Io non lo so ne’ lo posso sapere e, probabilmente, nemmeno voi. L’unica maniera per scoprirlo è avvicinarsi al genere e pescare qua e là, ne uscirete comunque arricchiti.
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Three in one gentleman suit “some new strategies”

giovedì, ottobre 6th, 2005

threeinonegentleman Three in one gentleman suit “some new strategies”   from nooz.it

Three in one gentleman suit
“some new strategies”
blackcandy/audioglobe

Fuori albeggia… hem, no! Fuori è giorno, l’ultimo disco di cui scriverò oggi è di indie rock, partorito in italia e cantato in inglese… al solito. Qui però il modo d’intrecciare le chitarre è veramente bello! I dischi indie recenti risultano tutti piuttosto simili nelle voci, ma nel modo di avvicinarsi alla struttura di canzone ognuno ha la sua sensibilità. L’interpretazione vocale dei brani è ottima, sembra veramente di sentire un disco d’oltreoceano! Come dice il nome stesso del gruppo loro sono un trio ma suonano completi come un orchestra: ogni cosa al posto giusto. Dischi come questo servono a diminuire la poesia nelle recensioni e ad aumentare quella nella testa. Complimenti!
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speciale Thisco

giovedì, ottobre 6th, 2005

thisco speciale Thisco   from nooz.it

Speciale Thisco

Musica per menti discordanti. Così si presenta la Thisco (www.thisco.net).
In ambito di ambient disturbata si sono fatti un buon nome a livello internazionale riscuotendo anche i favori di erudita stampa estera. Essendo questo ammasso di carta la miglior fonte di cultura di borderline musicale non vedo perché non parlarne. Ma cos’è? Thisco è un associazione principalmente dedita al ramo musicale ma comunque aperta anche ad altri ambiti artistici, il suo compito è quello di far fronte alle multinazionali della cultura in maniera piuttosto interessante. Per ricevere i cd della Thisco bisogna iscriversi all’associazione versando 30 euro (quota annuale)… poi la Thisco si occuperà di inviarvi comodamente a casa vostra tutte le pubblicazioni di un anno… il ché non è male visto che vengono rilasciate almeno 5 o 6 pubblicazioni annue. Passiamo perciò in esame in questa sede le varie e disturbate produzioni devianti giunte fin qui dal Portogallo (e distribuite dalla Nail Records www.nailrecords.com in Italia). Partiamo con:

merzbow speciale Thisco   from nooz.it

MERZBOW "Dust of Dreams" Chiunque conosca Merzbow aka Masami Akita saprà della sua prolificità e la relativa impossibilità nella ricostruzione di tutta la discografia disseminata in centinaia di cassette, lp, 12”, cd ecc… (addirittura c’è MERZBOX, un cofanetto di ben 50 cd)… questo è un ennesimo capitolo non troppo distante dal Merz elettronico rumoroso e delirante che più amiamo, ottimi tappeti sonori ipnotici nella title track da appena trentasette minuti ed una coda vagamente powernoise. Estremo come pochi, risulta vagamente pop… non come alcuni suoi recenti progetti, però sempre interessante e valido (il 27 novembre sarà a Roma).

scifiindustries speciale Thisco   from nooz.it

Sci fi industries “the aircutter” Questo candido dischetto di fine elettronica è pregevole in ognuna delle sue diciassette tracce; rimane piuttosto minimale, in bilico tra varie situazioni e viaggi elettrici, qualche break danzereccio (ma non troppo) ed un mare di atmosfere deliziose. Per la struttura della composizione lo vedrei molto bene come colonna sonora di un qualche film cupo ed acquoso (magari è meglio fluido)… mmhh, bhè, sì, magari umido di pioggia e nebbia… grigio e tecnologico… architetture soniche… ancora una volta!

fever elettronics speciale Thisco   from nooz.it

[f.e.v.e.r.] “electronics” Industrial vecchio stampo, figlio di ministry, come influenza maggiore… bhè se come me vi piace il periodo in cui jorgensen partorì the land of rape and honey, non potete non apprezzare questo bel disco… Oddio, non proprio un capolavoro visto che qua e là si perde in goth-icheggiamenti piuttosto attuali… (che comunque possono sicuramente piacere ad un pubblico nu-goth). Godibile e senza impegno.

anotherheadache speciale Thisco   from nooz.it

Another Headache “pushing the envelope” Un altro malditesta? Ma non direi: elettronica minimale e piuttosto melodica… non siamo in territorio Merzbowiano. Un breve cd di sedici minuti di sperimentazioni soniche, rilassanti (volendo) come se fosse una pasticca di decompressione delle tonnellate di suoni ammucchiate in precedenza… forse un buon rimedio per il malditesta… forse troppo breve.

rapoon speciale Thisco   from nooz.it

Rapoon “seven pillars of fire” Un’unica traccia da 20 minuti… un’opera mastodontica all’ascolto: echi arabeggianti fusi insieme e dilatati su ferraglie ed indecifrabili venti gelidi. Di rapoon non so niente (mea culpa), il disco è difficile e strano. Ma, cazzo! È bello! Magari troppo giocato sugli effetti stereofonici che nel continuo spostamento del focus fanno perdere la traccia che si seguiva… È perfetto però per una mostra o per la contemplazione dell’universo… mentre il sub magari massaggia lievemente la punta dei piedi.

electronicthisturbance speciale Thisco   from nooz.it

AA.VV. “Electronic Thisturbance” E questa è l’immancabile raccolta! Ogni casa discografica che si rispetti ne fa almeno una ed essendo questa casa piuttosto particolare, anche la raccolta è particolare… ed ovviamente spazia in tutti i generi trattati dalla Thisco. Gli artisti presenti sono piuttosto vari e tutti molto abili a maneggiare l’elettronica. Si passa dal jazz all’ambient e si fa un grand’uso del francese…FRANCESE? Francese! FRANCESE! …FRANCESE! Vabbè, cazzate a parte è difficile parlare di questa raccolta: se non si parte preparati spiazza e rischia di risultare anche un poco pesantina. Non la vedo poi così rappresentativa dell’etichetta anche se i vari episodi inclusi sono di ottima fattura.

resalasad speciale Thisco   from nooz.it

Rasal.asad “asuna” Poco fa, mentre scrivevo, ho messo questo cd nel lettore del pc affianco a me. Mentre faccio questo cade il cavo dell’alimentatore del cellulare dritto dritto sopra l’hard disk del pc… sì, lo tengo aperto per smanettarci un poco… Bene: fiammata e HD bruciato… 120GB di dati scomparsi nel nulla ed una scatoletta nera ormai da buttare, utile sì e no come costoso fermacarte. Il cd è rimasto nel lettore pc… vi dirò quello che ricordo: un disco ambient, rilassante, qualche apparizione orchestrale, mmmhhh… poi boh, sinceramente ricordo ben poco, mi girano solo i coglioni per l’hard disk morto… Ma che cazzo!!

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